Porti
Il sistema portuale dell’Emilia-Romagna è composto da due distinte categorie di porti:
- il porto di Ravenna, di interesse nazionale e con una tipologia prettamente commerciale-industriale;
- i porti di interesse regionale o comunale, con una funzione prevalentemente dedicata al diporto turistico e alle attività di pesca.
La norma di riferimento per i porti di interesse regionale e comunale è il DPR 616/78, che ha delegato alle Regioni le funzioni relative alle infrastrutture di interesse regionale, comprese quelle portuali con riferimento ai porti di minori dimensioni. Il D.Lgs. 112/98, inoltre, ha modificato l’ordinamento portuale introdotto dalla legge quadro sui porti (L. 84/94), conferendo alle Regioni le funzioni sul demanio marittimo portuale, e quindi le funzioni relative al rilascio delle concessioni demaniali, sottraendo le aree demaniali all’interesse statale.
La Legge regionale n. 11 del 1983 delega le funzioni relative alle infrastrutture portuali dei porti minori ai Comuni e prevede una programmazione annuale delle risorse a loro favore, a titolo di contributo per i porti di interesse comunale e a titolo di spesa a proprio carico per quelli di interesse regionale.



